Società Nazionale di Salvamento – Mestre

La giornata del Bagnino

Professione Bagnino

Federica è una delle ragazze che si sono messe alla prova nei nostri corsi. Ha brillantemente superato l’esame finale e in estate si è messa in gioco in postazione. Nelle righe a seguire la sua testimonianza. La giornata tipo del bagnino di salvataggio per coloro che si chiedono come sia.  In particolare se la curiosità è anche coronata da un “pizzico di invidia”.

Centro di Soggiorno F. Morosini – Lido di Venezia

Periodo (8 Giugno 2017 – 8 Settembre 2017)

Arrivo in spiaggia mezz’ora prima dell’inizio del turno, ad aspettarmi i gabbiani e il mare.

Ore 8.30 – prima di tutto, la postazione del bagnino! Controllo lo stato funzionale delle dotazioni di salvataggio, le posiziono in torretta, armo il pattino e lo porto vicino riva.

Ore 8.45 – aiuto il bagnino da spiaggia a posizionare lettini, sdrai e ombrelloni, le postazioni sono numerate ed a ognuna spetta la propria combinazione. Una volta completata la zona riservata alla clientela, si fissano le tende, grandi teli posizionati su quattro pali, servono per accogliere i bambini del centro estivo.

Ore 9.15 – la spiaggia è pronta! Gli ultimi lavori sono di pulizia: il passaggio pedonale viene spazzato dalla sabbia, sull’arenile vengono raccolti i rifiuti e alghe portate dal mare, per rispetto dell’ambiente e per rendere più accessibile il percorso verso il mare.

Ore 9.30 – apertura della spiaggia al pubblico, isso la bandiera blu, se le condizioni del mare lo permettono, salgo in torretta e comincio la sorveglianza.

Iniziano ad arrivare i primi ospiti, per lo più anziani, seguiti dalle famiglie. Piano piano la spiaggia si affolla e cominciano le prime attività della clientela lungo la riva. Acquagym e lunghe camminate con i piedi in “ammollo” caratterizzano la mattinata, fino all’arrivo dei bambini del centro estivo.

Bambini, è l’ora del bagno!

Ore 10.30 arrivano i rinforzi! Un collega, monta in turno per “L’ora del bagno” momento in cui una cinquantina di bambini entrano in acqua, ma prima di tutto… sicurezza!
La sorveglianza si articola in più fasi:

  1. Un bagnino entra in acqua con il pattino e si posiziona ai limiti del quadrato, all’interno del quale sguazzeranno i bambini. L’altro rimane sulla battigia, baywatch alla mano e sguardo vigile.
  2. Gli animatori a loro volta, si posizionano sul perimetro del quadrato, mentre il coordinatore raggruppa i bambini sull’arenile.

Controllato che tutti siano in posizione, il bagno può avere inizio!

Scaduto il tempo di permanenza in acqua, si invitano i bambini ad uscire controllando che nessuno rimanga dentro. Accertato che tutti siano in cammino verso le docce, si aspetta il rientro del collega con il pattino, lo si aiuta e si ritorna in torretta.

Ore 14.00 Fine servizio! Prima di lasciare la postazione, si aspetta l’arrivo del collega.

Ho capito che il bagnino è un silenzioso guardiano della sicurezza balneare. Dall’alto della sua torretta osserva, scruta, cerca di prevenire le situazioni di pericolo, se queste si dovessero presentare le risolve. Allo stesso tempo instaura un rapporto con la clientela, fa rispettare le regole scritte sulle ordinanze balneari, divulga informazioni sullo stato del mare, del tempo, della presenza o avvistamento di meduse, ma anche indica la giusta via d’uscita dalla spiaggia ai turisti. La sua presenza è attiva.

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